🔴Falsificano la firma del Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania per truffare un disabile

🔴L’autore è stato smascherato ed arrestato


Hanno falsificato la firma del Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania per mettere in atto una truffa attraverso il trasferimento di una somma pari a 280mila euro destinata ad un ragazzo disabile al 100%, affetto da tetraparesi spastica.

L’autore è stato smascherato ed arrestato al termine di un’indagine condotta dai Carabinieri di Nocera Inferiore, coordinati dalla Procura nocerina.

L’arrestato è un 48enne di origini calabresi ma residente ad Agropoli, finito ai domiciliari con le accuse di falso, truffa, riciclaggio, sostituzione di persona e possesso di documenti falsi. L’uomo ha agito anche con dei complici.

Uno di loro è un 62enne, di San Valentino Torio, nei cui confronti il Giudice per le Indagini Preliminari di Nocera Inferiore ha disposto la misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per la durata di dodici mesi. Il 48enne e il 62enne sono accusati di riciclaggio del denaro provento dell’operazione fraudolenta, reato contestato anche ad un terzo complice, un 35enne di Novara.

Nei confronti dei tre indagati è stato disposto il sequestro preventivo di denaro e beni nella loro disponibilità, fino alla concorrenza dell’ingente somma di oltre 280mila euro illecitamente sottratta alla vittima.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Angelo Rubano, sono state avviate a seguito della denuncia presentata dalla sorella, tutrice della vittima, dopo aver ricevuto la comunicazione da parte della compagnia assicurativa dell’avvenuto svincolo della somma pari ad oltre 280.000 euro. Dagli accertamenti conseguiti, è emerso che il 48enne di Agropoli, con la complicità di una donna, da identificare, che si è sostituita alla sorella della vittima, si è recato presso un’agenzia assicurativa a Novara, munito di documenti falsi, per richiedere e ottenere il riscatto della somma. L’arrestato si è procurato una falsa autorizzazione del Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, quale Giudice Tutelare competente.  

La somma, così sbloccata, al fine di riciclarla, è stata poi trasferita per gran parte su un conto corrente intestato a una società con sede a Pagani facente capo all’imprenditore oggetto della misura interdittiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare le caratteristiche del sito e la tua esperienza di navigazione. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o se non desideri accettare i cookie quando utilizzi questo sito web, visita la nostra pagina  Informativa globale sull’utilizzo dei cookie e tecnologie simili.