🔴Inchiesta Yele, ecco la posizione dell’ex presidente Ametrano

Cadono le misure cautelari reali, dunque annullati per gli indagati i sequestri preventivi eseguiti nei mesi scorsi.

Sulla maxi inchiesta “Piazza Pulita” della Yele che circa un mese fa aveva travolto 29 indagati, sono arrivate le decisioni del Tribunale del Riesame. La Finanza di Vallo della Lucania aveva eseguito sequestri preventivi per 20 milioni di euro nei confronti di 14 indagati, tutti annullati dal Riesame. Per l’ex presidente Ametrano è stato annullato il decreto di sequestro del gip per tutti i capi di imputazione per la confisca diretta. Inoltre è stato annullato il decreto di sequestro del gip anche per la confisca per equivalente per i reati di bancarotta fraudolenta, peculato, false compensazioni e sottrazione fraudolenta di beni.
Il decreto è stato confermato solo per la confisca per equivalente sui reati di omesso versamento delle ritenute, che non erano state oggetto di impugnativa, e sulle quali esiste l’esimente relativa al mancato pagamento ti delle spettanze da parte di alcuni comuni della costa. L’inchiesta è stata avviata dalla Procura di Vallo sul fallimento della Yele, la società che per anni si è occupata della gestione dei rifiuti in 49 comuni del Cilento.

A fine agosto la Guardia di Finanza, su disposizione del Gip, ha eseguito nei confronti di 14 dei 29 indagati un sequestro preventivo di beni per equivalente fino alla concorrenza di circa 20 milioni e mezzo di euro. Un centinaio di beni immobili, tra fabbricati e terreni, 25 veicoli e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. La Yele aveva creato un “buco” nei bilanci di oltre 30 milioni di euro, con grave pregiudizio per i creditori e l’Erario.​

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