“Aracne”: il fenomeno del tarantismo e la condizione femminile dal mito greco ai nostri giorni nella musica dei Tarantanobes

“Aracne” è il titolo del primo singolo del gruppo etno-musicale “TarantaNobes”, composto da giovani musicisti e cantautori e nato a Novi Velia, il paese della musica popolare.
Le riprese, avvenute grazie alla direzione di Valentino Manganelli, sono state svolte all’interno del Palazzo Antonini-Ferrara di San Biase di Ceraso, una struttura settecentesca mantenuta intatta e sede d’incontro dei rivoltosi durante i moti patriottici del Cilento.

Il video, altamente suggestivo non solo per l’ambientazione ma anche per le movenze interpretative della ballerina, Carmen Nicoletti, evoca molteplici significati ed è intriso di simboli, che proiettano il fenomeno del tarantismo in una triplice direzione: il mito greco, il “RI-morso” ben noto di De Martino (1961) e l’attualità.

Già il titolo richiama il passato ellenico, in quanto “aracne” è il ragno, la tarantola, portatrice di uno stato di trance, di tremori, di movimento con cui le donne, vittime del “morso”, sono capaci di espellere il male. Si tratta di un rito ciclico, di un “RI-morso” che Ernesto De Martino intende non come rimembranza di scelte erronee del passato, ma come una “crisi”, un conflitto interiore irrisolto che si aliena all’esterno come morso della tarantola. Nel mondo greco, inoltre, in un trattato pseudoippocrateo (De Martino 1961: 225) sono descritte alcune forme di crisi femminili cui erano esposte le donne e le fanciulle, il “morbo sacro”, che scatenava tremori, furori, angosce, impulsi irrefrenabili.
La ritualità del tarantismo, invece, richiama non solo le baccanti, gli aspetti orgiastici dei culti dionisiaci, ma anche il vodu e altri riti africani in cui la condizione femminile appare protagonista (ivi: 200 e ss).
Il “rimorso” è, nel tarantismo dell’Italia meridionale, una “religione minore” (ivi: 199), un eithos che connette il conflitto individuale con la catarsi coreutica e musicale, accettata e tramandata dalla comunità della tarantata.

La giovane protagonista del video di Aracne, segue il “filo di Arianna” all’interno del labirinto dei suoi ricordi, laddove torna bambina, poi di nuovo adulta, in un vortice infinito di emozioni, ritmato dal tamburello e dalla voce graffiante di Caterina Melone. Ella si rivede innocente, ancora non macchiata da vicende che l’hanno ferita in maniera inenarrabile, conducendola all’anoressia. La scena che la vede in vesti attuali, all’interno di una sala da pranzo in stile contemporanea da cui scappa per andare in bagno è emblematica in tal senso. Ella vomita il cibo per vomitare il dolore, il ricordo di tante voci e mani moleste del passato. Da tali episodi è generato un conflitto interiore indicibile, alienato nella danza catartica. Ma fino a che punto la danza può lenire le ferite del cuore? È una domanda irrisolta, che lo stesso De Martino ravvisava nel ciclo coreutico della tarantata Rosaria di Nardò. Le tarantate non trovano pace se non negli attimi della danza, ma essi sono destinati a finire per poi riprendere, in un infinito ciclo stagionale del “RI-morso”.

I TarantaNobes sono: Caterina Melone (voce e danza), Nello Romaniello (voce e marranzano), Marcello Pietromica (organetto e fisarmonica diatonica digitale), Marcello Coppola (chitarra acustica, chitarra battente, ukulele e bouzuki irlandese), Giuseppe D’Aniello (basso elettrico e ukubass) e Gaetano Musto (percussioni e tamburi a cornice).
Le prime esperienze live del gruppo risalgono all’estate 2014, mentre nel gennaio 2015 nasce l’Associazione culturale – musicale “TarantaNobes” che si prefigge l’obiettivo di continuare e sostanziare il progetto di recupero e reinterpretazione dei codici tradizionali.
Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti del gruppo sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale cilentano e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie appunto e, in ogni caso, festose.
Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla.

Link utili:
ARACNE [ Official Video]: https://www.youtube.com/watch?v=S4wC33Kh9ns&feature=youtu.be
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCUxc6fo-yZtbJv-s7n1GVqQ
Facebook: https://www.facebook.com/tarantanobes/
Instagram: https://www.instagram.com/tarantanobes/
Sito web: http://www.tarantanobes.netsons.org/
E-mail: tarantanobes@gmail.com

Nello Amato

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