?ASCEA. D’ANGIOLILLO: UN’ALTRA FIGURACCIA DELL’OPPOSIZIONE: IL SILENZIO E’ D’ORO …

  ?IL PRIMO CITTADINO PIETRO D’ANGIOLILLO RISPONDE ALL’OPPOSIZIONE 

Qualche giorno fa il consigliere comunale di minoranza ha espresso su facebook (con un linguaggio irriguardoso, sprezzante, offensivo e estremizzante, che nulla ha a che fare con la dialettica politica) il suo punto di vista sul fatto che l’Amministrazione ha autorizzato, nel consiglio comunale del 23.5.2020, la rinegoziazione dei prestiti con la Cassa Depositi e Presiti.
         Il consigliere, tra l’altro, afferma: a) che tale “operazione è una follia e non risulta affatto conveniente”; b) che il Sindaco va in televisione “a raccontare stupidaggini” e fa affermazioni “false,gravi e fuorvianti”, che “E’ preoccupante che un Sindaco affronti con tale superficialità, arroganza e impreparazione un tema così delicato. Delle due, l’una: o è bugiardo o è incompetente”; c) che lo Stato non si farà carico di nessun interesse al posto dei comuni … Non esiste nessuna legge, decreto o atto che preveda garanzie o oneri a carico dello Stato per i prestiti oggetto di rinegoziazione. Sfido chiunque a dimostrare il contrario”; d) che “Dai nostri calcoli i maggiori interessi ammontano a circa 400.000 €, ma potrebbero essere persino maggiori …”; e) che “Il Consiglio Comunale non è stato né trasmesso in streaming né pubblicato nei canali dell’Ente … Questo comportamento antidemocratico è stato prontamente segnalato al prefetto. Scommetto che diranno di aver avuto problemi tecnici”.

        Il consigliere in questione, dopo le figuracce collezionate in campagna elettorale per le bugie raccontate, per aver copiato un programma elettorale di 20 anni fa, per essersi spinto (circa un anno fa) ad affermare che la strada di via Chiusa (sistemata ed asfaltata dall’Amministrazione comunale) era stata sostanzialmente risistemata a spese sue e della famiglia, continua a sfidare me ed il buon senso, abusando della pazienza e del tempo altrui, con deduzioni prive di fondamento che, invece di far “cadere” le avverse argomentazioni, fanno semplicemente cadere le braccia !!!.

       E così, in un momento così complicato nella gestione del nostro paese per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, mi costringe a sprecaretempo per replicare alle affermazioni di chi, dimenticando che il silenzio è d’oro, con la parabola dell’uovo e della gallina, pretende di sfidare le norme della razionalità e le leggi dello stato; in un tentativo che, per l’inesperienza giovanile, lo conduce ancora una volta a fare il consueto “buco nell’acqua”.

      Innanzitutto voglio sottolineare che un consigliere dovrebbe rivolgersi al Sindaco (e ad ognuno), pur nella diversità di opinione, con un linguaggio consono e rispettoso del ruolo, senza lasciarsi andare in espressioni offensive o in volgari insinuazioni. Il Sindaco rappresenta l’unità del proprio paese e incarna la dignità dei propri cittadini; non certo l’avvilente ruolo del “venditore di fumo” che qualche consigliere di minoranza, cedendo a smanie populiste ed a manie di protagonismo, interpreta nel tentativo di dare un senso all’assenza di un proprio programma politico.

        In ogni caso, accetto la sfida diretta ad accertare chi afferma il falso, chi è bugiardo, chi è incompetente, chi è arrogante, chi è impreparato, chi racconta stupidaggini. Insomma, accetto la sfida diretta ad accertare la verità !!!E sottolineo, di seguito, le ragioni di fatto e di diritto cheevidenziano l’infondatezza delle affermazioni del consigliere di minoranza e che fanno assoluta chiarezza sulla convenienza dell’operazione di rinegoziazione dei prestiti con Cassa Depositi e Prestiti:

1) La legge n.160 del 27.12.2019, all’art.1 comma 557, prevede espressamente “la riduzione della spesa per interessi dei mutui a carico degli enti locali, anche attraverso accollo e ristrutturazione degli stessi da parte dello Stato”. Tale previsione è rafforzata e meglio precisata dall’art.39 del Decreto “Proroghe” (D.L. n.162/2019). L’Ifel, in una nota del 20.5.2020, conferma (ovviamente) quanto sopra e il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, con un articolo del 25.5.2020 dal titolo “Rinegoziazione mutui, l’effetto-interessi sarà sterilizzato con l’accollo statale”, conferma ancora una volta il concetto. Adesso siamo solo in attesa del previsto Decreto del Mef. Quindi, il consigliere di minoranza, che afferma “Gli interessi verranno pagati esclusivamente dall’Ente” e che Non esiste nessuna legge, decreto o atto che preveda garanzie o oneri a carico dello Stato per i prestiti oggetto di rinegoziazione. Sfido chiunque a dimostrare il contrario”, ha detto cose infondate ed ha perso la prima sfida;

2) La rinegoziazione dei prestiti con Cassa Depositi e Prestiti, a prescindere dall’accollo degli interessi da parte dello Stato, è assolutamente conveniente per il nostro comune per le seguenti ragioni: a) I tassi fissi post-rinegoziazione sono inferiori (come si evince dalla tabella allegato 1 alla delibera di C.C.) ai tassi variabili pre-negoziazione. E se si pensa che i tassi variabili erano legati allo spread, l’operazione è ancora più conveniente;b) Dai calcoli effettuati secondo i dati della CdP, nel 2020 avremo un’economia di spesa di circa € 90.000,00e negli anni successivi, per 25 anni di media (atteso che alcuni mutui scadono nel 2043 ed altri nel 2048), avremo per ogni anno un’economia di44.246,60. E così in 25 anni avremo un’economia complessiva per € 1.194.440,72; c) I maggiori interessi post-rinegoziazione sono pari ad 178.598,78 (e non ammontano certo a circa € 400.000,00, come afferma erroneamente il consigliere di minoranza); d) possiamo concludere che se spalmiamo in 25 anni i maggiori interessi post-rinegoziazione di € 178.598,78, risulta che ogni anno pagheremo € 7.143,95 di maggiori interessi, a fronte di un’economia e liquidità complessiva in 25 anni pari ad € 1.194.440,72. E così, il risparmio dell’Ente al netto dei maggiori interessi è pari ad € 1.015.841,94 (€ 1.194.440,72 – € 178.598,78 = € 1.015.841,94). Quindi, il consigliere di minoranza, che pur è un ingegnere informatico, da numeri sbagliati, fa calcoli disastrosi e vorrebbe far passare per “operazione folle”, una convenientissima rinegoziazione dei mutui. E con questi risultati vorrebbe farci la morale? E così vorrebbe amministrare il nostro paese?

3) L’economia di spesa di circa € 90.000,00 che si avrà per l’anno 2020, sarà impiegata (come da atto d’ indirizzo di cui alla delibera di G.C. n.107 del 15.5.2020) per esentare dal pagamento della Tari i gestori degli arenili in concessione, per esentare dal pagamento della Tosap le attività commerciali, per attività di vigilanza della spiaggia e altre misure di sicurezza anti-diffusione Covid-19. Quindi, possiamo tranquillamente affermare che il consigliere di minoranza (che, nel consiglio comunale del 23.5.2020 e nella successiva nota su facebook, ha affermato che la maggioranza non ha nemmeno spiegato come intende spendere le somme liberate) non ha letto neanche la delibera di G.C. n.107/2020 pubblicata il 19.5.2020 (e quindi, prima del consiglio comunale);

4) La delibera di C.C. (n.20 del 23.5.2020), relativa alla rinegoziazione dei prestiti, è stata pubblicata all’Albo Pretorio in data 29.5.2020 ed in pari data è stata pubblicata sulla pagina facebook del comune (ed è tuttora pubblicata) la registrazione dell’intera seduta del consiglio comunale del 23.5.2020. Quindi il consigliere di minoranza ha perso, ancora una volta, la scommessa che avremmo detto “di aver avuti problemi tecnici” e tutti, anche alla luce di quanto sopra, hanno potuto valutare l’atteggiamento illogico e superficiale di un’opposizione che, in un momento di difficoltà per l’economia del paese, vota contro una convenientissimarinegoziazione dei mutui dell’Ente, prevista dallo Stato, per liberare risorse a vantaggio dell’economia.

Potrei aggiungere altro, ma mi fermo qui. Adesso è più chiaro chi racconta stupidaggini, chi è bugiardo, chi è incompetente, chi è impreparato, chi è arrogante.Giudicate voi. E giudicate dai fatti le parole.

Alla luce di quanto sopra potrei dire molte cose al consigliere che ci invita a smetterla di raccontarci la favola. Potrei raccontargli la favola di Pinocchio o la favola di Fedro “Rana rupta et bos”; non per motivo di scherno, ma al solo fine di provocare una riflessione sulla morale della favola. Ma non voglio farlo.

Non mi interessa la prosopopea populista di chi costruisce muri, di chi alimenta rancore, di chi costruisce macchine di fango. Noi non ci siamo mai sporcati e non ci sporcheremo. Noi abbiamo un compito più alto, un orizzonte più ampio. Noi siamo impegnati a costruire la storia e il futuro del nostro paese. Noi stiamo costruendo, con passione, umiltà, vicinanza, i sogni della nostra comunità, rappresentando il sentimento popolare di tutti coloro che accarezzano il desiderio della serenità sociale e il ritrovato orgoglio di un’Ascea Grande, protagonista e al centro del territorio cilentano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare le caratteristiche del sito e la tua esperienza di navigazione. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o se non desideri accettare i cookie quando utilizzi questo sito web, visita la nostra pagina  Informativa globale sull’utilizzo dei cookie e tecnologie simili.