🔴GIÙ LE MANI DALLA SPIAGGIA PUBBLICA. APPELLO DEL CODACONS

Il Codacons Cilento chiede l’intervento dell’assessore Corrado Matera per evitare speculazione della spiaggia pubblica.

Non è più rinviabile, secondo noi, una soluzione adeguata dei problemi legati alla fruizione della spiaggia libera dovuta all’emergenza Covid – 19. – sottolinea Bartolomeo Lanzara, responsabile Codacons Cilento Le segnalazioni che ci sono giunte, da molti cittadini e amministratori locali, riguardano i comuni costieri del Cilento che, per gestire meglio e senza costi l’emergenza sanitaria, stanno valutando di affidare le spiagge agli stabilimenti balneari con ampliamenti a discapito della spiaggia pubblica in modo, eccessivo, rispetto a quello che prevede la legge. Un rischio che deve essere assolutamente evitato perché le spiagge pubbliche sono destinate a servire i bisogni della collettività. Il sole e il mare sono da sempre ritenute fonti benefiche per la salute delle famiglie con bambini, che sono statecostrette, in questi mesi, a stare chiusi in casa e non tutte sono in condizione di pagare i costi di una spiaggia privata per assicurarsi un diritto, costituzionalmente garantito, che è il diritto alla salute.Pertanto, è necessario e urgente al fine di evitare, in una situazione economicamente critica per molte famiglie, di non usufruire della spiaggia e del mare scongiurando eventualispeculazioni che sarebbero vergognose e immorali in questo delicato momento. Bisogna evitare che amministratori pubblici e imprenditori balneari ipotizzino ampliamenti delle concessioni in affitto o addirittura di concedere le spiagge libere agli stessi imprenditori che fornendo ombrelloni, pulizia e sdraio possano legittimamente chiedere che l’erogazione del servizio avvenga previo pagamento. Quindi, si ritiene urgente e necessario che i comuni, redigano delle chiare disposizioni che garantiscanol’accesso alle spiagge libere, attraverso l’assunzione di personale specializzato, tenendo conto delle disposizione normative del distanziamento sociale. Infatti, la normativa vigente prevede che gli stabilimenti balneari debbano essere intervallati da spiagge libere, senza che queste siano relegate a zone meno suggestive o ad aree periferiche del litorale. Quindi, deve esserci un’adeguata proporzione tra le spiagge in concessione e le cosiddette spiagge libere. Per questo abbiamo chiesto all’assessore regionale Matera di intervenire tempestivamente nell’affrontare il problema con interventi immediati a tutela della spiaggia pubblica.

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