? PISTE CICLABILI SULLA STRADA E NON SULLA CARTA. LETTERA DENUNCIA DI SIMONA RIDOLFI

DI SIMONA RIDOLFI
Presidente La Via Silente

Castelnuovo Cilento, Piaggine, Camerota, San Giovanni a Piro, sono i quattro paesi ciclabili della regione Campania e sono tutti nel Cilento. Ma cosa vuol dire essere paese ciclabile? Innanzitutto vuol dire vedersi riconoscere gli sforzi per aver messo in atto politiche di mobilità sostenibile e per aver trasformato la propria città o il proprio paese in un luogo in cui la bicicletta diviene protagonista, un luogo per le persone più che per le macchine.
E’ la FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, la più grande associazione ciclo-ambientalista italiana, ad assegnare questo prestigioso riconoscimento e a monitorare le iniziative adottate dai vari paesi meritevoli del marchio e della bandiera.
Tutto questo aveva già la sua importanza prima che al mondo arrivasse la disastrosa pandemia ma ora come ora, il ruolo dei paesi ciclabili è diventato cruciale, se nel frattempo quelle strategie e quegli interventi sono stati effettivamente adottati.
Prendiamo come esempio il Comune Ciclabile Castelnuovo Cilento. Immaginiamo che in questi due anni sia stata individuata una successione di tratti stradali accessibili solo ai ciclisti e raccordati affinché ne risulti un flusso continuo. Immaginiamo che questa pista colleghi il centro del paese con il nuovo edificio scolastico posto in località Spinarete e immaginiamo ancora che l’amministrazione abbia avuto la lungimiranza di avviare un corso di educazione stradale per i più piccoli. Cosa potrebbe dire tutto questo?
Che a settembre, alla riapertura delle scuole, a Castelnuovo Cilento i bambini raggiungono in sicurezza l’edificio , senza dover condividere lo spazio stretto di un pulmino, senza rischiare di incolonnarsi nelle loro macchine e con i loro genitori in un traffico del tutto evitabile.
E vorrebbe ancora dire che si è avviato, finalmente un discorso di mobilità sostenibile che va al di la dell’emergenza covid e che diventa educazione e rispetto per l’ambiente in cui si vive.
Speriamo allora che non sia solo immaginazione e che altri paesi del nostro territorio scelgano di candidarsi a paese ciclabile e che lo diventino per davvero
Una cosa è certa, si è ciclabili sulla strada più che sulla carta

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