La testimonianza di Biagio Santoro, coordinatore infermieristico originario di Vallo Scalo

“A Pasqua restate a casa!” è l’appello rivolto ai cilentani di Biagio Santoro, originario di Vallo Scalo, frazione di Castelnuovo Cilento, uno degli operatori sanitari che nelle ultime settimane sta combattendo strenuamente contro il Coronavirus nel Nord Italia. Biagio, infatti, è coordinatore infermieristico del reparto di Rianimazione e della Semi Intensiva dell’Ospedale S. Andrea di Vercelli. “Ogni giorno – afferma – accogliamo nel nostro reparto i pazienti Covid, che necessitano di cure e assistenza e lottano lontani dai propri affetti. Il Covid19 ha rappresentato per tutti noi operatori sanitari un “mostro” dai mille volti. Abbiamo cercato di aggredirlo da più parti e tutti i giorni e tutte le notti siamo impegnati in questa battaglia. Non ci sono orari, il nostro unico obiettivo è quello di salvare vite umane.
Spesso i momenti di crisi diventano opportunità di crescita e la gestione di questa pandemia ha di certo fatto emergere la parte migliore di noi, sia da un punto di vista professionale che umano. Nelle ultime settimane, come nel resto d’Italia, ho visto lavorare tutto il personale sanitario e i miei colleghi con grande spirito di collaborazione. A loro va la mia stima e gratitudine. Ci definiscono “eroi”, ma siamo semplici persone che hanno scelto di dedicare la propria vita al servizio dei nostri pazienti. Soprattutto in questo periodo siamo noi il loro conforto, non solo sul piano dell’assistenza medica, ma anche psicologico. Per loro e soprattutto per gli anziani è necessario rispettare le misure indicate dal Governo. Da tanto tempo sono lontano da Castelnuovo-Vallo Scalo, dai miei affetti, dalla mia famiglia, dall’amato Cilento. Ricordo non senza commozione le tradizioni vissute in alcuni periodi dell’anno, come quello pasquale che si avvicina. Ed è proprio per l’amore verso la mia terra che da operatore sanitario sento il dovere di richiamare la vostra attenzione: ora più che mai è importante continuare a rimanere a casa ed è fondamentale evitare assembramenti. Il rispetto delle misure indicate dal Governo è la migliore strada per tornare presto alla normalità. Rispettate le indicazioni: restate a casa. Soltanto in questo modo potremo scambiarci dei sinceri auguri con la speranza di riabbracciarci più forte quando avremo vinto la nostra battaglia”.

Nello Amato

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