🔴NONNA TERESA COMPIE 100 ANNI: FESTA IN CHAT

Sarebbe stata festa grande a Terradura se non fosse per il coronavirus. Ieri , infatti, Teresa Sacco, residente nella frazione di Ascea, ha raggiunto i 100 anni d’età. “Mai una cattiveria, mai una parola di troppo, mai una lamentela inutile. Un esempio per tutti noi”. Così è descritta l’arzilla nonnina da tutti i suoi concittadini. La festa in paese per i suoi 100 anni organizzata da familiari e amici è stat solo rinviata. Ci sarà tempo per festeggiare nonna Teresa, appena la pandemia sarà cessata. Nonna Teresa nata il 30 marzo del 1920 le candeline virtualmente le ha spente con i suoi figli e nipoti che vivono ad Ascea ma anche al Nord. La beo centenaria non passa giorno senza sentirvi suoi familiari. C’è la tecnologa che accorcia le distanza. Con l’aiuto di una badante che l’accudisce nonna Teresa fa lunghe video telefonate. “Ogni giorno ci colleghiamo – dice il nipote Angelo che vive in Lombardia – si n questi giorni ha una sola raccomandazione per tutti noi , state a casa”. Nonna Teresa è nata e cresciuta nella piccola frazione di Ascea. Anche il marito era originario di Terradura. É vedova da anni. Ha avuto quattro figli tre femmine e un maschio e per oltre sessant’anni si è presa cura della prima figlia che allerta di venti anni resto cieca. “ Non l’ha mai lasciata sola per un giorno” racconta il nipote. Ora zia non c’è più. Nonna Teresa ha 9 nipoti e 11 pronipoti sparsi in tutta Italia. È lucida ed autonoma. Lo scorso anno si è rotta il femore, pian piano si è ripresa ed è più arzilla di prima. Trascorre le sue giornate guardando la televisione è in questi giorni segue tutti i telegiornali. “Uscite di casa solo per fare la spesa – ripete a tutti – non uscite c’è il virus”. Poi le preoccupazioni di tutti gli anziani verso i propri cari “ avete da mangiare?” . E ancora “ se state a casa vi pagano? Potete fare la spesa”. Le preoccupazioni di nonna Teresa probabilmente legate anche ai ricordo della gioventù qua di altre epidemie hanno messo in ginocchio il Paese. Ascolta quello che dice il telegiornale ma tra le poche persone di cui si fida per se e per gli altri è il suo storico medico di base, il dottore Emilio Puglia oggi in pensione ma che non tralascia mai di farle gradita visita. In questi giorni non può per l’emergenza per cui nonna Teresa aspetta che tutto passi per rivedere il suo medico. Poi c’è Don Salvatore che le porta la comunione. A nonna Teresa gli auguri del sindaco Pietro D’Angiolillo “ un grande esempio – dice – per tutti noi. Forza, tenacia e grande amore in una donna che ha sempre una parola buona per la sua comunità”.

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