Rifiuti nell’area industriale di Cicerale. Bocciato il progetto

La conferenza di servizi tenutasi ieri presso la sede della Regione Campania finalizzata ad autorizzare l’insediamento della COMECO, partecipata MGM, si è conclusa a favore del Comune di Cicerale.
“Sono molto soddisfatto della decisione di archiviare la pratica, portata in conferenza di servizi, che consente al mio comune di continuare la propria programmazione di sviluppo nel settore dell’agroalimentare e del turismo già sancita con il preliminare del nuovo PUC e confermata dall’adozione del nuovo PIP e dall’approvazione del REGOLAMENTO COMUNALE EDILIZIA e che confermeremo in tempi brevissimi con l’adozione del PUC definitivo per il quale mancano soltanto pochi dettagli”. Lo ha dichiarato, Gerardo Antelmo, sindaco di Cicerale.

“Avevamo annunciato la ferma opposizione a un progetto che a nostro avviso non era compatibile né con lo sviluppo dell’area contigua del PIP che pensiamo sia fortemente vocata alle aziende dell’agroalimentare e al settore agrituristico e non era compatibile con molte altre aziende già operanti nell’area industriale. Si immagini che di fronte al capannone della COMECO, azienda per la quale – sia chiaro – ho rispetto, opera da anni un’azienda che sta realizzando il CYGNUS, la navicella spaziale che sarà messa in orbita il prossimo 9 febbraio. Non è interesse del Comune frenare lo sviluppo dell’agroindustria e non credo possa essere interesse dalle stesse imprese nel settore dei rifiuti insediarsi in un’area a dubbia vocazione. Si Immagini soltanto il danno sul marketing dei TEMPLI DI PAESTUM, a 2 km dall’area individuata per l’insediamento”, continua il sindaco.

“Il comune ha prodotto una memoria contenuta nella delibera del consiglio comunale. Una memoria puntuale che ha dimostrato la motivata contrarietà come del resto previsto dalla Legge Regionale nelle aree ad alta vocazione naturalistica. Senza la concertazione con il COMUNE è difficile a legislazione vigente potersi insediare.  Sono molti i punti contenuti nella delibera che verisimilmente hanno determinato l’archiviazione”, aggiunge il sindaco.

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