VIDEO. Centro antiviolenza chiuso. Aloia: Notizia infondata.

Le attività del centro antiviolenza Il Volo delle Farfalle sono sospese. I contratti alle 13 operatrici scaduti il 31 dicembre non sono stati rinnovati”. L’annuncio arriva con un post pubblicato su Facebook dalla coordinatrice Monia Monzo che aggiunge “Lasciare sole donne a cui abbiamo promesso il nostro aiuto mi fa soffrire molto. Chiedo scusa a chi si è fidato di noi e da domani non ci troverà. Non troverete il servizio ma la sottoscritta manterrà la sua promessa”. Poche righe ma sufficienti a scatenare le polemiche sfociate in un botta e risposta a distanza tra la coordinatrice Monzo e il primo cittadino di Vallo, Antonio Aloia. “La notizia di sospensione è palesemente infondata – ha tenuto subito a chiarire il sindaco – il servizio, fortemente voluto da tutti i sindaci dei 37 comuni del piano di zona ambito S8, sarà regolarmente garantito con figure professionali”. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di far chiarezza. Il centro antiviolemza Il Volo delle Farfalle è stato attivato dal piano sociale di zona S8 che vede Vallo della Lucania quale comune capofila. I contratti delle 13 operatrici scaduti il 31 di dicembre, non sono stati rinnovati, quindi le professioniste, sociologhe, psicologhe, e legali che si occupavano delle donne vittime di violenza di genere, al momento non possono continuare ad operare. Il centro ha tre sedi, Vallo, Castellabate ed Agropoli. Nell’ultimo anno si è occupato tra segnalazioni e denunce di un centinaio di casi. Legittima dunque la preoccupazione della coordinatrice Monzo che nel continuare a sostenere che la sospensione c’è stata perché alle operatrici è stato detto di fermarsi, ribadisce “le donne non sono pacchetti sballottati da un servizio all’altro e nel rispetto della convenzione di Istanbul bisognerebbe tenere conto dei requisiti che i centri antiviolenza hanno non per un puro sfizio del legislatore ma perché tutto ciò ha un senso”. Il primo cittadino da parte sua assicura che il servizio sarà garantito e spiega nel dettaglio che cosa è accaduto “Purtroppo. – dice – la mancata assegnazione, nei termini previsti, delle risorse nazionali per la lotta alla violenza di genere, non ha consentito all’ambito di prorogare immediatamente i rapporti di collaborazione delle figure professionali che sono impiegate esclusivamente per il servizio “Centro Antiviolenza”, in verità come già è accaduto nei precedenti anni. Nelle prossime settimane si proporrà al coordinamento Istituzionale del piano di zona S8 il rinnovo del contratto di collaborazione utilizzando i fondi messi a disposizione da parte dei Comuni per l’anno 2020. Da qui l’esigenza di servirsi, temporaneamente, come già fatto in altre occasioni, delle figure professionali del Segretariato Sociale e del Servizio Sociale Professionale”. Il centro antiviolenza è una struttura finalizzata a ricevere le donne e le altre persone maltrattate, ad offrire loro aiuto e protezione e a predisporre percorsi di uscita dalla violenza, garantendo l’anonimato e la segretezza all’utenza ed offrono gratuitamente consulenza e prima accoglienza. Aloia ribadisce pertanto che “ non c’è nessuna sospensione di fatto del servizio rivolto alle donne in difficoltà. Tutti coloro che hanno bisogno di un appropriato e professionale aiuto e conforto in un momento di seria difficoltà familiare, trovetanno comunque adeguata risposta con figure professionali adatte per l’esperienza maturata e l’alta professionalità a far fronte alle diverse situazioni di difficoltà che la donna sta vivendo” L’auspicio del sindaco é che a breve si possa contare anche sulle risorse finalizzate per la lotta alla violenza di genere in modo tale da potenziare il servizio .

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