Il lavoro d’equipe dell’ospedale di Polla fondamentale per salvare la neonata di 900 grammi

E’ nata alla 26esima settimana, è nata di 900 grammi e con grave rischio di perdere la breve vita ma se c’è una speranza per la neonata di Teggiano lo si deve al lavoro di equipe dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla che ha accolto al Pronto soccorso la mamma con numerosi dolori e in fase di parto nonostante le sole 26 settimane di gestazione. All’inizio si è deciso di far partorire la donna ed è venuta alla luce una piuma di 900 grammi con i parametri vitali molto bassi e rischio di morte. La mamma non ha avuto conseguenze per il parto. La piccola è stata presa in cura dal dirigente del reparto di Pediatria, Teodoro Stoduto, che ha provveduto alle prime pratiche su un corpicino così piccolo. Fondamentale il lavoro svolto dal rianimatore Naimoli per intervenire sulla piccola. Nell’equipe anche i ginecologi Paladino e Miranda e gli infermieri che hanno amorevolmente trattato la piccolissima paziente. In assenza della Terapia intensiva neonatale si è deciso per il trasferimento del bebè a Salerno subito dopo aver ripreso i parametri vitali. La neonata è stata trasportata in incubatrice – presa di peso dagli infermieri – prima in ambulanza e poi in elisoccorso – atterrato al campo di calcio di Polla – al Tin di Salerno. A 48 ore dalla nascita anche al Tin di Salerno il lavoro continua senza sosta e con la precisione e l’attenzione che vuole il caso. La piccolina è ancora in pericolo di vita ma c’è una speranza regalata da una squadra di donne e uomini che ha accudito e curato una piuma con tutta le delicatezza del caso.

Ludovico D’Alessandro – comunicato stampa

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