Piaggine, l’affascinante documentario su “Giggina”, l’aquila reale del Cervati che commosse il mondo

Si chiamava Giggina l’aquila reale catturata per un errore nel 1971 sulle montagne di Piaggine, un meraviglioso borgo cilentano, ai piedi del monte Cervati, la prima vetta della Campania. Le testimonianze legate al singolare evento che destò la curiosità di tutto il mondo, sono state inserite in un documentario dal titolo “L’aquila e il cacciatore”. Nell’inverno 1971, a Piaggine, nel cuore del Cilento, avviene un ritrovamento unico nel suo genere: un’aquila reale viene recuperata viva in una trappola per lupi. Tre uomini portano in paese il rapace, poi ribattezzato Giggina, e rendono partecipi autorità e popolazione, che finisce con l’adottarla per due mesi: la vicenda, comprensiva di lieto fine, segnerà un’intera generazione, con Piaggine che vivrà un momento di popolarità senza precedenti. A raccontarla, oggi, un bellissimo documentario che si nutre di testimonianze dell’epoca, realizzato da Riccardo D’Arco e Giuseppe Jepis Rivello: il trailer rimanda al film che è stato proiettato nella sua versione integrale a Piaggine il 28 settembre, promosso da ATC Ambito Territoriale Caccia delle Aree Contigue del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni in collaborazione con Istituto Gestione della Fauna, Cai Montano Antilia e Comune di Piaggine. “Ringraziamo la comunità di Piaggine per il rispetto per la montagna custodito nelle sue storie”, sottolineano gli autori.

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