Vallo, l’abbraccio d’amore al piccolo Angelo

“Questo funerale è l’abbraccio pieno d’amore che il piccolo Angelo non ha avuto quando è stato messo al mondo “. Toccanti le parole di Don Aniello Adinolfi nell’ultimo saluto al bimbo nato martedì sera nell’abitazione di Angellara. Ieri mattina a cinque giorni dalla tragedia sono stati celebrati i funerali. La piccola bara bianca posta ai piedi della Madonna delle Grazie in una chiesa gremita di gente. Un silenzio pregno di dolore. Angelo ha visto la luce solo per pochi attimi. Una storia drammatica che ha sconvolto l’intera comunità di Vallo. I funerali voluti dal sindaco Antonio Aloia sono stati celebrati nel Santuario della Madonna delle Grazie. Il carro funebre dell’agenzia Gelbison è arrivato puntuale alle 9 dinanzi alla Chiesa. Ad attenderlo il sindaco, altri amministratori, Don Aniello e tanti cittadini. “Affidiamo Angelo – le parole del parroco Don Aniello – alla Vergine Maria, la mamma di tutte le creature” . Il parroco si è unito alle parole del Vescovo parlando di una profonda tristezza e di un dolore immane. “Mi ha fatto un certo effetto – ha ribadito – sentire parlare negli ultimi giorni di “orrore” a Vallo. Siamo abituati a tanta crudeltà che ci arriva da luoghi lontani da nostri. Ma quando quando l’orrore lo trovi in casa allora non si può non essere turbati. Noi dobbiamo rispondere a questo orrore con la forza della nostra fede in Dio. In maniera solidale, unita e compatta dobbiamo rendere omaggio a questo bimbo, in un gesto di umana e pietà misericordia. Tanti occhi pieni di lacrime hanno seguito l’omelia di Don Aniello. Tante mamme che non riescono a farsi pace per quello che è accaduto. “Conosco la mamma di Angelo – racconta una donna di Angellara – l’ho vista poche volte ma non mi sarei mai aspettata un epilogo così drammatico della sua presenza tra di noi”. Angelo, un bel maschietto di tre chili e mezzo ha visto la luce per pochi attimi poi è morto per le gravi ferite riportate alla testa e alle ossa. La mamma Olga Iacob subito dopo il parto lo ha nascosto in una valigia. La donna è accusata di omicidio. Da venerdì sera é agli arresti domiciliari in una casa famiglia a Novi Velia. Il primo cittadino Aloia a fatica riesce a trovare le parole giuste. “Organizzando i funerali – ha ribadito – abbiamo voluto strappare il bimbo dall’anonimato e lasciare un segnale forte perché non possiamo far finta che nulla di grave é accaduto nella città”. Dopo la messa un lungo corteo ha accompagnato il feretro nell’ultimo viaggio verso il cimitero cittadino. Prima di chiudere lo sportello del carro funebre un bambino si è avvicinato alla piccola bara, ha lasciato ad Angelo un orsacchiotto di peluche ed un disegno. Una scena commovente che ha straziato i cuori dei tanti presenti. Il feretro di Angelo sarà tumulato nella Cappella di Pantaleo Cerbone, una famiglia di Vallo che ha dato la propria disponibilità ad accogliere il piccolo. “Sono certo – ha ribadito Don Aniello – che non resterà mai senza un fiore, mai senza una preghiera”.

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