Neonato morto, la mamma in stato di fermo piantonata al San Luca

“Non riusciamo a crederci, della ragazza sappiamo ben poco, è alquanto introversa e taciturna. Usciva poco di casa”. Ad Angellara frazione di Vallo sono tutti increduli e sconvolti. Difficile farsi una ragione su una mamma di trent’anni che mette al mondo il figlio e poi lo nasconde privo di vita in una valigia. Il piccolo è morto per schiacciamento del cranio e ad altre lesioni alle ossa. La mamma Olga Iacob originaria della Moldavia dopo l’esame autoptico eseguito ieri pomeriggio dal medico legale Adamo Maiese è indagata per omicidio . Per lei ieri sera é scattato il fermo.  Per mesi ha nascosto la gravidanza poi al momento del parto il dramma. È  arrivata martedì sera all’ospedale San Luca in una pozza di sangue. Aveva una forte emorragia. Sottoposta a controllo i sanitari si sono immediatamente resi conto che vi fosse qualcosa di strano e con ogni probabilità  aveva appena partorito. La conferma è arrivata poco dopo. Il caso è stato segnalato ai carabinieri della locale compagnia guidata dal capitano Annarita D’Ambrosio. I militari si sono presentati nell’abitazione dove la giovane vive e hanno rinvenuto il corpicino del neonato all’interno di una valigia. Una macabra scoperta che ha fatto immediatamente scattare l’indagine. È accaduto nella casa dove la donna presta servizio come badante. Quando ha accusato i dolori non ha chiesto aiuto, ha partorito da sola, tagliando il cordone ombelicale con una lametta usa e getta. Probabilmente voleva che la nascita del bimbo così come era stato per la gravidanza restasse nascosta. Nessuno infatti in casa e nel vicinato sapeva che la donna fosse in attesa. Dopo il parto però é si resa conto che qualcosa non era andato per il verso giusto. Aveva una copiosa emorragia. Ha chiesto aiuto. Quando i sanitari del 118 sono arrivati era quasi sola in casa. In una stanza, allettato c’era solo l’anziano che accudiva. Del bambino nessuna traccia. Solo dopo l’arrivo dei carabinieri allertati dai sanitari del San Luca la drammatica scoperta. Sul corpicino del neonato già nella serata di martedì è stato eseguito un primo esame esterno da parte del medico legale Adamo Maiese. Il piccolo era a fine gravidanza. Sul posto, per le indagini di rito il sostituto procuratore presso il tribunale di Vallo Paolo Itri. Sulla vicenda restano tanti punti interrogativi. Bisognerà capire perché la donna aveva tenuto nascosta la gravidanza e ancora perché ha deciso di occultare il  corpo. La famiglia presso la quale la donna è molto conosciuta, in casa oltre all’ anziano all’allettato vive una figlia. Nessuno si sarebbe mai reso conto che la 30enne fosse incinta anche a causa della corporatura robusta. Era riuscita infatti a nascondere a tutti che era in attesa. Ad Angellara sarebbe arrivata circa quattro mesi fa per  cui era già incinta. Forse ha nascosto la gravidanza temendo di non riuscire ad ottenere il lavoro. Incredulo anche un ragazzo del posto che ogni giorno si recava presso l’abitazione dov vive la moldava per i lavori domestici della famiglia della nota famiglia di Angellara

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