Michele, il “cuoco a domicilio” che con un libro di ricette aiuta la ricerca per i bambini

Molto spesso il sabato sera, vinti dalla noia dinanzi ai fornelli, si decide di prendere una pizza “a domicilio” oppure una cena intera. E se invece ci portassimo a casa proprio il pizzaiolo? Nel caso di Michele Cantiello, originario di Agropoli, ma residente a Capaccio, pensate un po’, avremmo persino “un cuoco… un cuoco a domicilio”. L’attività di questo intraprendete cilentano l’ha condotto molto lontano, ospite di varie trasmissioni televisive, fra cui “Sereno variabile” di Osvaldo Bevilacqua. Tuttavia, l’interesse maggiore è dato dal libro di ricette che ha pubblicato con l’intenzione di devolvere il ricavato in beneficenza ad un’associazione senza fini di lucro per aiutare persone, soprattutto bambini, che soffrono di patologie cardiovascolari. “Questo libro nasce dalla riflessione avuta a seguito di una vicenda che mi ha molto colpito – afferma l’autore sul suo sito – Ho una cara amica che sta attraversando un duro periodo, un cammino difficile che nessun genitore dovrebbe affrontare, così come nessun bambino dovrebbe mai conoscere. Sono padre anch’io e posso comprendere la sua immensa sofferenza: sua figlia, purtroppo è affetta da un problema molto grave”.
Io ho conosciuto Michele a “Iumara”, un hotel/centro culturale nato grazie all’impegno della dottoressa Teresa Giuliano ad Omignano. Durante un incontro fra autori della casa editrice L’Argolibro, ho mangiato le prelibatezze cucinate da Michele e, dopo aver ascoltato la sua storia, tutti abbiamo deciso di acquistare il suo libro di ricette, contenente anche piatti della tradizione cilentana, talvolta rinnovati con aggiunte particolari. Inoltre, ogni ricetta contiene una storia, un racconto, una sintesi di quella che era la tradizione del piatto e degli ingredienti. Il libro è disponbile in varie librerie, sparse nel territorio nazionale, non solo nel Cilento.
Ciò che colpisce è il motivo che sta alla base del libro: non un interesse puramente letterario, ma umanitario, legato alla consapevolezza che la parola scritta possa essere nutrimento, in questo caso, in vari modi: per l’anima, soddisfatta di aver contribuito alla ricerca sanitaria; per il corpo, che sfogliando le pagine del libro divora con gli occhi le immagini e si cimenta magari in cucina, vincendo la pigrizia. E infatti, Michele sul suo sito continua la storia del suo volume scrivendo:”[…]Dinanzi a queste affermazioni ricordo di essermi sentito veramente molto piccolo, perché mi sono reso conto che avrei potuto fare anche io la mia parte e dare un mio modesto contributo. Finalmente, un giorno, ho avuto un’ispirazione.
Ho pensato perciò di pubblicare questo libro e dare l’intero ricavato in beneficenza ad un’associazione senza fini di lucro, “Amici del Cuore di Salerno-Pontecagnano’’, affiliata a Conacuore Modena che si prefigge lo scopo di informare le persone sulle problematiche legate ad un’alimentazione sbagliata, prevenire anoressia, bulimia e obesità nonché le patologie cardiovascolari. In particolare si propone di aiutare quelle famiglie in difficoltà economica e che incontrano vari problemi nel curare i propri figli.

Tra le tante, ho preferito quest’associazione perché consente di poter ospitare proprio nella mia città di Capaccio Paestum i bambini, con le proprie famiglie, che soffrono di patologie cardiovascolari, per curarli non soltanto attraverso la medicina tradizionale ma anche combinando diversi fattori del mio territorio, quali la bontà del cibo, la salubrità dell’aria e la bellezza del territorio”.
Al seguente link potete trovare le indicazioni sui modi di acquisto del libro: https://michelecuocoadomicilio.it/il-libro/

Nello Amato

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