Violenza sessuale e maltrattamenti sull’ex moglie, condannato Morinelli

Violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Nuova condanna per  Davide Morinelli 50enne di Casal Velino. L’uomo già coinvolto nel procedimento Moliere, è stato condannato ad 9 anni di reclusione  a chiusura del processo di primo grado celebrato presso il tribunale di Vallo della Lucania. La decisone del collegio dei giudici è arrivata ieri sera. Morinelli è stato condannato per i reati di maltrattamento e tentata violenza sessuale ai danni dell’ ex moglie. I fatti risalgono al 2012, quando la la donna denunciò l’ex marito per una serie di episodi di tentata violenza. Dopo la separazione i rapporti tra i due non erano sereni. L’uomo avrebbe tentato di abusare della donna. Scattarono le indagini. Per Morinelli nell’immediato si aprirono le porte del carcere di Vallo della Lucania. La detenzione durò pochi giorni, fu rimesso subito in libertà. Una volta fuori per diversi anni  è stato  sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna e alla famiglia. Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Vallo sugli elementi di prova raccolti dai carabinieri della compagnia di Vallo hanno consentito di sottoporre il 49enne a processo. Ieri sera la decisione dei giudici. Si dice soddisfatta l’avvocato mari rosa Spinelli legale della donna

Per Morinelli altri nove anni di condanna che vanno ad unirsi ai sei della sentenza emessa sempre dal tribunale di Vallo per estorsione nell’ambito del buisness delle gite in barca nel Cilento. Per il 49enne infatti qualche anno dopo la denuncia della moglie sono arrivate altre pesanti accuse. Per lui si è aperto un altro processo chiuso pochi mesi fa con la condanna a sei anni di reclusione. Insieme a Morinelli è stato condannato a 4 anni Gennaro Esposito. I due  vennero accusati di “concorso in tentata estorsione, lesioni volontarie aggravate, violenza privata e tentata violenza privata, aggravati delle modalità tipiche dei soggetti appartenenti alle associazioni di tipo mafioso”. Le indagini ebbero origine dalla denuncia di Mario e Rocco Mega di Scario titolari di una ditta concorrente degli indagati, per fatti avvenuti dal giugno 2014 al giugno 2015 nel porto di Casal Velino, luogo in cui hanno operato entrambi gli armatori.

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