Rosalba Feo, dal Cilento a Padova per diventare papirologa: “Lo studio mi ha salvato la vita”

Nell’augurare buon anno scolastico a tanti studenti cilentani che, con lecito lieve ritardo rispetto ai colleghi del Nord, domani torneranno ai banchi di scuola, voglio proporvi alla lettura la testimonianza di una giovane brillante, Rosalba Feo, originaria di Casal Velino, neo-dottoranda presso l’ateneo di Padova in Antichistica, con l’obiettivo di studiare e divulgare il contenuto di importanti papiri dell’antichità, ridestandoli, pertanto, dall’oblio dei tempi.
Se un vostro figlio vi dicesse di voler diventare papirologo quale sarebbe la vostra reazione? Oggi le discipline umanistiche sono troppo spesso dimenticate, sottovalutate o snobbate a causa dei riscontri professionali, che secondo le statistiche, scarseggiano. Nel nostro territorio, poi, medici e avvocati svolgono anche il ruolo che dovrebbe competere a chi si laurea in Archeologia o materie affini, come una sorta di “sapienti” tuttologi e mecenati che adombrano, per una mentalità aspirante al prestigio tradizionale e non alla differenziazione delle scienze, laureati che potrebbero occupare dei posti vacanti o in malo modo distribuiti. Rosalba è un esempio per tanti giovani liceali che sentono di avere la vocazione per le scienze umanistiche, ma si sentono scoraggiati dalla praticità degli obiettivi, dalle famiglie, dalla società sempre più automatizzata. Eppure, abbiamo bisogno oggi di bravi insegnanti che formino menti plastiche verso la lettura dei libri, dei documenti, dei manoscritti, verso la scrittura creativa, la poesia, qualità che migliorano quei sentimenti umani intramontabili, comuni ad ogni epoca, che ci possono salvare dalla logica del profitto che ci sta distruggendo, noi e l’ambiente, ma soprattutto ciò che ci rende esseri senzienti, ossia le emozioni. Ed eccovi chi è Rosalba, direttamente dalla sua mano:

“Breve curriculum – Sono Rosalba, ho da poco compiuto venticinque anni d’età, di cui diciannove trascorsi sul suolo cilentano. Subito dopo la maturità classica, conseguita col massimo dei voti presso il Liceo Parmenide di Vallo della Lucania, mi sono trasferita a Bologna nell’ottobre del 2013 e mi sono iscritta a Lettere, curriculum classico, indirizzo filologico-letterario, con una borsa di studio di merito. Già al liceo la mia vocazione per l’Antichistica e nelle discipline umanistiche era forte, complici le mie docenti di Greco e di Latino e Letteratura italiana.
Mi sono laureata nel luglio del 2016 con una tesi in Grammatica greca e Papirologia (110/110 e lode). Nell’agosto del 2016, sotto la spinta della mia co-relatrice, ho tentato il test di ammissione alla Scuola d’Eccellenza dell’Università di Bologna, il Collegio Superiore, di cui sono stata allieva per la durata del Corso magistrale. Durante la magistrale, ho vinto due borse di merito e ho studiato per un anno Papirologia a Oxford, Londra e Vienna, lavorando autopticamente sui papiri oggetto della mia tesi di laurea magistrale. Mi sono laureata in Filologia classica nel marzo 2019, con una tesi in Grammatica greca e Papirologia, replicando il risultato finale triennale e ottenendo la dignità di stampa.

Progetto di ricerca – Nel giugno 2019, ho vinto un Dottorato di ricerca interateneo in Antichistica presso le Università di Padova e Venezia: il mio progetto consiste nell’edizione critica di alcuni papiri di contenuto storiografico, al momento disseminati tra varie istituzioni (Dublino, Il Cairo, Berlino, Oxford) e nella sua digitalizzazione e disseminazione scientifica al pubblico. La borsa che ho vinto, infatti, mi vedrà lavorare oltre che a Padova, anche all’interno del nuovo Centro di Ricerca avanzato, il Digital Humanities Center di Venezia (DHV), in cui l’unione di competenze filologico-papirologiche da un lato e ingegneristiche dall’altro permetterà di raggiungere risultati decisivi nella conoscenza, nella mappatura e nella stessa conservazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale.

Varie ed eventuali – Attualmente rispondo al mio bravissimo collega umanista e amico Aniello dall’Istituto Papirologico Fiorentino G. Vitelli, presso cui sto affinando ulteriormente le mie competenze nel campo del restauro, della conservazione e dello studio dei papiri.
Quando ho cominciato questo percorso, sono stata accusata di ingenuità e incoscienza. Ai ragazzi che vorrebbero farmi compagnia in questo cammino, dico di osare e di mettersi nell’ottica di una formazione continua. Studiare per me è e rimarrà il privilegio più grande: la cieca convinzione che ognuno di noi nel proprio piccolo, con il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, possa contribuire alle cose del mondo è stata il più profondo motore della mia vita, anche in un periodo molto buio. Studiare l’antico mi ha educata e mi educa a essere più docile e cedevole nei confronti della mia stessa umanità.
Relativamente agli studi sul mondo antico, il Cilento, da ex territorio magno-greco, offre un patrimonio inestimabile, soprattutto sotto il profilo meramente archeologico: inevitabilmente il mio pensiero va alle tombe lucane pestane inedite, ad esempio, o a quanto Velia ancora può offrire sotto il profilo archeologico ed epigrafico.

Link utili:
http://www.collegio.unibo.it/it
https://www.studyinvenice.it/blog/ca-foscari-inaugurates-new-center-for-digital-and-public-humanities “.

Continueremo a parlare di Rosalba, come uno dei giovani cilentani brillanti di cui abbiamo il piacere di divulgare notizie ed informazioni. L’augurio per questo nuovo anno scolastico è di non essere meri recettori di informazioni, ma attivi nel lasciarvi plasmare dai contenuti come persone migliori e ottimi divulgatori di passione, di amore verso ciò che ci circonda.

Un pensiero riguardo “Rosalba Feo, dal Cilento a Padova per diventare papirologa: “Lo studio mi ha salvato la vita”

  • 19 Settembre 2019 in 20:25
    Permalink

    ho letto il curriculum della dottoressa Rosalba Feo e il suo percorso di studi:da cilentano mi riempie di orgoglio e auguro a lei tanti tanti successi in una discilpina sconosciuta da tanti ,compreso me ma che tanto arricchimento offre a questo generazione che purtr..oppo si attarda molto solo su cio che è materia

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