Eugenio Bennato in concerto a San Biase di Ceraso per una serata dal sapore multietnico

Non ha certo bisogno di presentazioni il cantautore e musicista napoletano Eugenio Bennato, che con il suo Controcorrente Live Tour l11 settembre sarà in concerto a San Biase, frazione del Comune di Ceraso, guidato dal Sindaco Gennaro Maione, che insieme alla vicensindaco Pamela Ferrara sono riusciti nellintento di portare lartista in questa piccola realtà cilentana grazie a un POC finanziato dalla Regione.
Lintento è quello di omaggiare i 18 anni della Festa del Pane, una ricorrenza molto sentita da tutto il paese. Un compleanno molto speciale dunque, organizzato in concomitanza con i festeggiamenti  della Madonna di Costantinopoli, che avrà tutto il sapore dellaccoglienza e della convivialità che contraddistinguono da ormai tanti anni il borgo di San Biase.

Eugenio Bennato è considerato uno dei massimi esponenti della musica popolare ed etnica. Insieme a Carlo DAngiò fonda nel 1969 la Nuova Compagnia di Canto Popolare, e successivamente, nel 1998 il movimento Taranta Power con cui chiama a raccolta i maestri delle varie regioni del sud. È stato precursore della diffusione della tradizione musicale popolare meridionale, di cui ha raccontato storie ed evocato suoni fin dai suoi primi progetti artistici.

Unulteriore svolta nella sua carriera è segnata dalluscita nel 2002 dell’album Che il Mediterraneo sia. Sul ritmo di taranta, nel brano che dà il titolo allalbum, infatti, risuona per la prima volta la vocalità della lingua araba, per lapporto di artisti extracomunitari con cui Eugenio ha dato vita a un sodalizio di integrazione, nel senso più profondo del termine.

Una scelta tuttaltro che casuale quella di ospitare un artista come Eugenio Bennato a San Biase, del tutto in linea con la sensibilità e lo spirito di accoglienza che ha portato allattuazione del progetto Sprar allinterno del Comune di Ceraso.

Con la crisi dei valori occidentali la cultura del Sud può essere un valore aggiunto,- dice Bennato – offrendo valori diversi. Come quello della lentezza che si contrappone alla velocità digitale, lamicizia, contro la razionalità della società odierna e in ultimo il concetto di integrazione.

Il problema migranti, quanto mai attuale, suscita sempre riflessioni contrastanti che possono però essere spazzate via dal grande potere della musica, e della taranta in particolare, un vero e proprio esorcismo musicalealle origini, capace oggi di stringere tutti in un unico abbraccio intorno a quella musica strana che è fatta cu ppoco e nniente, cu na tammorra sultanto e na chitarra battente.

Nel concerto a San Biase, con inizio alle ore 21:15, Eugenio Bennato eseguirà tutti i suoi brani più conosciuti: da Grande Sud a Popolo di tammurriata, dallintramontabile Brigante se more a Ritmo di contrabbando. 

Durante la serata sarà anche allestito uno stand in cui sarà possibile mangiare e bere sia in attesa che durante lo spettacolo.

Altre date sono previste poi nellambito del finanziamento POC, a partire da quella del 21 settembre a Santa Barbara, dove ad esibirsi sarà un altro pilastro della musica napoletana, e grande sostenitore della multiculturalità Enzo Gragnaniello, il quale ha sempre sostenuto che questi nuovi inquilini, questi nuovi amici, se stanno qua è proprio per farci conoscere il mondo più da vicino, per aprirci, per cominciare a crescere. E quelli che lhanno capito devono fare in modo di farlo capire pure agli altri.

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