Giuseppe Spagnuolo è l’ultimo abitante di Roscigno Vecchia, noto come “il custode del paese fantasma”

Le meraviglie del Cilento sono racchiuse, custodite come un tesoro prezioso, nei borghi antichi dell’entroterra, come il comune di Roscigno, diviso in due parti roscigno vecchia e roscigno nuova. Roscigno vecchia è una frazione completamente disabitata, che conserva, nella vetustà dei monumenti, come la Fontana, e i ruderi, le memorie di ciò che eravamo, i segni tangibili della civiltà contadina, orgogliosa e forte, come la personalità di Giuseppe Spagnuolo, l’unico abitante di roscigno vecchia, battezzato dalla stampa nazionale come “il custode del paese fantasma”. Sono arrivati anche quelli di National Geographic per fare un servizio su di lui come su certe specie in via d’estinzione. Gli scrivono dalla Germania e dall’Olanda, da ogni parte d’Italia, inviandogli persino, negli anni passati, cento cravatte, sette pipe, la sua passione e dei salami. Giuseppe Spagnuolo è l’incarnazione del cilentano descritto da Domenico Chieffallo, uno spirito gagliardo, che non ha paura dello spopolamento e delle intemperie, dei fenomeni come le frane che avevano fatto fuggire tutti gli abitanti del posto. Giuseppe Spagnuolo è rimasto come erede e testimone della memoria, quella memoria che per anneliese graf, è riscatto, a differenza della dimenticanza che è impoverimento, una sciagura da evitare e che ormai devasta i nostri paesi.

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