Simon Gautier, arriva il messaggio del direttore del centro André Chastel della Sorbona di Parigi

“L’ultima dimora di un uomo è nel cuore dei vivi”: è con questa citazione icastica di Jean Cocteau, uno degli artisti francesi più talentuosi del Novecento, che Jean-Baptiste Minnaert, direttore del Centro André Chastel dell’Università Sorbona di Parigi, ha ricordato in un messaggio Simon Gautier, uno dei suoi studenti migliori, caduto fatalmente in un crepaccio nel pianoro di Ciolandrea a San Giovanni a Piro.
La notizia del ritrovamento del corpo è esplosa non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Francia, patria del 27enne che stava per concludere il dottorato di ricerca in Storia dell’arte e archeologia, attraverso una tesi che avrebbe dovuto consegnare a settembre avente ad oggetto “gli Scotti dal Ducato di Parma e Piacenza alla Spagna di Elisabetta Farnese». Simon portava avanti le sue ricerche,  fra la Spagna e l’italia. Era stato in Emilia per vedere da vicino le meraviglie del parmigiano e ricostruire gli spostamenti di una delle principesse più note del Settecento, Elisabetta Farnese appunto, regina consorte di Spagna al fianco di Filippo V, probabilmente affascinato dal carattere della donna, fermo e deciso, esattamente come il suo, non essendosi mai sottratto ad inseguire i suoi sogni e le sue ambizioni. Alla notizia del ritrovamento tutto il personale docente della Sorbona si è stretto attorno alla famiglia di Simon attraverso un messaggio scritto dal direttore Minnaert e pubblicato sul sito del centro André Chastel come notizia in primo piano:
“Simon Gautier è morto” scrive il rettore, “Dottorando presso il Centro André Chastel, Simon viveva in Italia paese che amava e dove conduceva le sue ricerche. Dopo aver fatto un’escursione l’8 agosto da Policastro verso Napoli, si è schiantato in un burrone, ferendosi gravemente. Simon è stato trovato nove giorni dopo la sua chiamata di soccorso, troppo tardi per salvarlo. Immenso è il dolore di sua madre, della sua famiglia, dei suoi amici. I membri del Centro André Chastel si uniscono alla loro tristezza e trasmettono loro i loro pensieri più calorosi. È drammatico, questi nove giorni sono sempre stati attraversati dalla speranza. La ricerca di Simon è stata il momento di un’enorme solidarietà, che dobbiamo ricordare, che ci ispirerà in futuro.

L’ultima dimora di un uomo è il cuore dei vivi. Tutti noi porteremo Simon nei nostri cuori”.
Nello Amato

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