VIDEO. San Mauro La Bruca, il Miracolo delle Sante Particole

 

Grande festa a San Mauro La Bruca. A 50 anni dall’evento miracoloso, il borgo cilentano ha svolto le solenni celebrazioni in ricordo del ritrovamento delle particole consacrate intatte durante un tentativo di frode alla chiesa di sant’eufemia, che da ieri è divenuta Santuario eucaristico diocesano. Durante la Solenne Celebrazione, animata dal coro diocesano diretto dal Maurizio Iacovazzo, il Vescovo della Diocesi di Vallo Ciro Miniero ha dato lettura del decreto di intitolazione dell’edificio sacro. Sono seguite, poi, le cerimonie per l’intitolazione della via al venerabile Carlo Acutis, e della piazza a mons. Pasquale Allegro, zio del parroco del Santuario della Madonna delle Grazie a Vallo della Lucania, Don Aniello Adinolfi, parroco di San Mauro e di San Nazario dal 1940 al 1985, distintosi soprattutto – come è scritto nella delibera della giunta – per la sua eccezionale capacità d’ascolto e vicinanza alle problematiche dei suoi parrocchiani, oltre che per il restauro delle chiese, la ricerca storica, l’azione per la promozione culturale, sociale ed economica e naturalmente per la missione propriamente spirituale e pastorale. Il Papa ha concesso per mezzo della Penitenzieria Apostolica l’Indulgenza Plenaria ai fedeli che visiteranno il Santuario Eucaristico di San Mauro La Bruca dal 16 al 26 luglio. L’evento miracoloso celebrato risale alla notte tra il 24 e il 25 luglio 1969, quando dei ladri sacrileghi penetrarono nella chiesa parrocchiale di Santa Eufemia e oltre a rubare diversi oggetti preziosi, i reliquiari con le reliquie dei Patroni del paese, San Mauro Abate e Sant’Eufemia, profanarono il tabernacolo e asportarono la pisside contenente le ostie consacrate, che buttarono tra i calcinacci uscendo dalla porta laterale della chiesa. Al mattino, le ostie furono ritrovate da una bambina, Gerardina Amato, che avvertì il parroco don Pasquale Allegro, che le raccolse e le ricollocò nel tabernacolo, in attesa di avere disposizioni dal vescovo di Vallo della Lucania, mons. Biagio D’Agostino. Questi, durante la visita pastorale da lui tenuta a San Mauro il 7 maggio 1970, constatato che le ostie profanate erano integre ed incorrotte, stabilì di conservarle in perpetua adorazione nella chiesa di San Mauro La Bruca, e lui stesso regalò alla Parrocchia l’ostensorio d’argento nel quale, il 25 luglio 1970, le collocò, presenti numerosi sacerdoti e una folla di fedeli.  Da allora, le 63 Sante Particole profanate sono state e sono tuttora esposte all’adorazione dei fedeli e dopo 50 anni, si conservano ancora integre ed incorrotte, ed esprimono per i credenti la reale presenza del Signore Gesù sotto le specie eucaristiche.

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