CILENTO, DROGA E BULLISMO: SCONTRO SCUOLA E ASSOCIAZIONI.

Manca più di un mese alla riapertura delle scuole ma il clima è già bollente a Pisciotta, ridente località turistica del Cilento. Un’associazione locale del terzo settore, molto nota e stimata, finalizzata alle attività per bambini e ragazzi, presenta un esposto al Provveditorato agli studi di Salerno per una serie di presunte irregolarità da parte del dirigente scolastico della cittadina. Alla base del malcontento vi sarebbero una serie di disparità di trattamento riservato agli scolari e la volontà di ostacolare in ogni modo, spesso immotivato, l’attività dell’associazione che è l’unica e sola a farsi carico delle problematiche giovanili sul territorio, offrendo finanche supporto integrativo alle attività didattiche. Ma qui iniziano i problemi. Nonostante la massima disponibilità al dialogo e alla cooperazione del presidente dell’Anspi di Vallo della Lucania (Associazione Nazionale San Paolo Italia) e responsabile degli oratori provinciali, Carlo Sacchi, dalla scuola è stato eretto un muro. “Ancora oggi non ne capisco i motivi e non riesco a trovare una risposta – dichiara Sacchi.  “In una lettera recapitata al dirigente (Antonio Iannuzzelli, responsabile sia di Pisciotta che di Vallo della Lucania ndr) rappresentavo tutte le perplessità e le problematiche riscontrate, chiedendo interventi e la possibilità di un confronto. Ho esordito scrivendo “chiedo umilmente” ma non ho ottenuto neppure un cenno di riscontro.”

Successivamente, il racconto evidenzia una serie di criticità allarmanti che meriterebbero immediati provvedimenti. Come diversi casi di bullismo, il fenomeno più inquietante per il plesso di Pisciotta, una scuola media inferiore, e la presenza della droga nel liceo Scientifico di Vallo tanto da richiedere continuamente la presenza delle forze dell’ordine coadiuvati da unità cinofile. L’Anspi di Vallo della Lucania ogni anno “tratta” centinaia di ragazzi di svariate età. E’ in contatto con le rispettive famiglie, è presente sul territorio in modo capillare e continuo. Un peccato, un vero spreco, la mancanza di una sinergia che possa portare risultati positivi significativi per i giovani cilentani. Questo, in sintesi, il pensiero di Carlo Sacchi.

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