SANTA SOFIA da vitigno storico dell’Area Protetta a nuova opportunità per l’economia vitivinicola del Parco

Con il Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 132 del 7 giugno 2019, è stata ufficializzata l’iscrizione del vitigno autoctono ad uva da vino Santa Sofia B. al Registro Nazionale delle varietà di vite.
Ad essa ha fatto seguito l’inserimento del vitigno tra quelli idonei alla coltivazione per la provincia di Salerno con Decreto Dirigenziale Regionale n° 109 del 27 giugno 2019.
Quest’ultimo, è l’atto conclusivo di un complesso lavoro promosso dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ed il punto di partenza per la successiva valorizzazione commerciale della varietà, che ha visto coinvolti AGER (AGricoltura E Ricerca), il CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia – Unità di Turi (BA), il Consorzio di tutela VITA SALERNUM VITES e la Regione Campania.
Le attività che hanno portato al riconoscimento ufficiale comprendono il recupero del germoplasma, la caratterizzazione ampelografica e molecolare, il confronto e la determinazione delle caratteristiche produttive ed enologiche secondo i protocolli codificati dalla normativa.
La “Santa Sofia”, fino ad ora coltivata marginalmente in vigneti promiscui, ha così acquisito identità propria e guadagnato la possibilità di indicare il nome in etichetta, uscendo dall’anonimato di un uso localistico/amatoriale per proiettarsi in una dimensione di opportunità economica di estremo interesse per i viticoltori del Parco.
Si tratta di un primo risultato concreto di un più ampio lavoro sulla biodiversità viticola che vede l’Ente Parco impegnato, tra l’altro, in un ruolo di sussidiarietà alle attività delle imprese enologiche dell’area protetta, in termini di ricerca, recupero e valorizzazione della piattaforma ampelografica locale.

Venerdì 19 Luglio 2019, ore 11:00 Centro della Biodiversità – Vallo della Lucania
Programma
Presentazione
Romano GREGORIO, Direttore del PNCVDA
Il passato del vitigno Santa Sofia
Stefano DEL LUNGO, Ricercatore CNR – IBAM di Tito Scalo (PZ)
L’iscrizione della cv Santa Sofia al Registro nazionale delle varietà di vite
Angelo Raffaele CAPUTO, Ricercatore del CREA di Turi (BA)
L’inserimento della cv Santa Sofia tra i vitigni idonei alla coltivazione per la provincia di Salerno
Brunella MERCADANTE, Dirigente UOD Tutela della qualità, tracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici servizi di sviluppo agricolo – Regione Campania
Info:
Ulteriori adempimenti normativi propedeutici all’utilizzo della cv Santa Sofia
Giuseppe GORGA, Dirigente UOD Servizio territoriale provinciale Salerno
Il futuro del vitigno Santa Sofia
Andrea FERRAIOLI, Presidente del Consorzio di tutela VITA SALERNUM VITES
Conclusioni
Tommaso PELLEGRINO, Presidente del PNCVDA

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