Depuratore di Licusati, avviso di garanzia per Scarpitta, Romano, Coraggio e Di Rosario

Il sequestro é scattato ieri mattina. Gli uomini della capitaneria di porto di Palinuro agli ordini del neo comandante Francesca Federica Del Re hanno apposto i sigilli al depuratore situato nella frazione Licusati del Comune di Camerota. Il blitz è scattato su disposizione del Gip presso il Tribunale di Vallo della Lucania a chiusura delle indagini avviate dalla locale Procura. Quattro persone, due amministratori e due funzionari comunali sono stati iscritti nel registro degli indagati. Il comandante Del Re ha consegnato l’avviso di garanzia all’attuale primo cittadino Mario Salvatore Scarpitta, all’ex sindaco di Camerota Antonio Romano attualmente agli arresti domiciliari. Nel registro degli indagati anche Antonietta Coraggio vice sindaco di Vallo della Lucania che a Camerota é responsabile dell’ufficio tecnico e Alessandro  Di Rosario responsabile dell’ufficio lavori pubblici e demanio. In concorso tra di loro i quattro sono accusati di vari reati. In particolare i fatti contestati risalgono all’anno 2015 e fanno riferimento a rilievi afferenti scarichi abusivi in acque superficiali e sversamenti in mare avvenuti con il depuratore non in funzione. Il depuratore di Licusati secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Vallo non sarebbe stato a norma determinando svernamenti illeciti a mare. Ancora una indagine giudiziaria dunque per amministratori e funzionari del comunale cilentano. L’ex sindaco Romano è già ai domiciliari per le pesanti accuse a sua carico nell’ambito dell’inchiesta su corruzione e appalti truccati che oltre un mese fa ha fatto scattare nel comune cilentano oltre dieci misure cautelari. Nella stessa inchiesta sono stati coinvolti anche la Coraggio e Di Rosario. La prima è tornata a lavoro dopo la revoca della misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici, mentre Di Rosario ha ancora l’interruzione dai pubblici uffici. “Trattasi di un’altra sciagurata eredità pervenuta all’attuale amministrazione comunale – le parole del sindaco Mario Scarpitta – che però da subito si è attivata per risolvere i problemi di tutti i depuratori presenti sul territorio”. Il primo cittadino ha già provveduto a nominare un legale di fiducia al quale ha chiesto di promuovere istanza per la revoca del sequestro disposto dal Gip, nonché di chiarire, documenti alla mano, ciò che è stato fatto negli ultimi due anni. La Provincia di Salerno, infatti, ha già trasmesso qualche settimana fa gli atti alla Regione Campania per avviare la rifunzionalizzazione e riattivazione del depuratore di Licusati. “Abbiamo prodotto numerosi atti – spiega Scarpitta – anche  l’ultimo sopralluogo Arpac datato pochi mesi dopo l’insediamento della mia amministrazione quando ancora si contestava il pessimo stato di manutenzione delle cosiddette “vasche di pretrattamento” e perché mi si contesta di non aver adottato provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica. In un periodo che è già di super-lavoro non ci risparmieremo neppure su questa vicenda per fare subito piena luce e provare l’estraneità a qualsivoglia condotta contestata”.

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