Cilentana, limite 50. Raffaele Esposito: inaccettabile mancata concertazione con il territorio

Siamo contenti della realizzazione dei lavori attesi da tanto tempo per il rifacimento del manto stradale della Cilentana e per gli aspetti legati al miglioramento della sicurezza, magari con l’apposizione di spartitraffico nei punti più pericolosi, dobbiamo però registrare polemiche per la tempistica dell’ intervento e la mancata concertazione con gli operatori turistici da parte di Anas. 

È notizia di questi giorni di rallentamenti al limite del ridicolo per raggiungere le località costiere del Cilento con grave danno all’ utenza turistica che è già in crisi per le note vicende legate al maltempo e relative  ai mesi di  Aprile, Maggio ed inizi Giugno.

 Anche l’utenza pendolare e le  Imprese che devono quotidianamente percorrere l’arteria stradale sono investite quotidianamente dal disagio di un viaggio praticamente interminabile. 

Si potrebbero ripristinare le normali condizioni di viaggio e assicurare gli interventi di notte per evitare i disagi e garantire gli spostamenti del utenza balneare e turistica per il mese di Luglio che è fondamentale tutte le comunità Cilentane poiché legate  al cosiddetto turismo di prossimità.

Non va dimenticato, aggiunge il Presidente degli albergatori di Palinuro, Felice Merola, che tutto ciò che si sposta su gomma per ciò che riguarda approvvigionamenti alimentari e non solo che ruotano intorno al turismo, si tratta di un disagio a catena per le imprese collegate all’indotto turistico.

È inaccettabile prosegue il presidente della Confesercenti provinciale di Salerno, Raffaele Esposito, che le imprese siano sempre estromesse da ragionamenti di carattere territoriale. Attraverso il dialogo preventivo e la concertazione istituzionale, in questo caso mancata, si sarebbero potuti alleviare tanti disagi ad imprese ed ospiti. Il basso Cilento con molta probabilità perderà una fetta importante di ospiti che abituati a raggiungere le località di soggiorno in poco più di un ora di auto finiranno per essere paralizzati dal traffico  e decideranno di trovare altre soluzioni. Avremmo potuto, conclude il Presidente, concordare una efficace campagna di informazione per questa utenza magari dirottando l’utenza su treno, chiedendo a Trenitalia maggiori corse e fermate da e per il Cilento, sollecitando un miglioramento ed una implementazione dedicata ai trasporti locali per il raggiungimento delle destinazioni turistiche.  

Anche il coordinatore regionale Assocamping, Amedeo Volpe, si unisce alle critiche con una proposta fattiva e che deve trovare risposta immediata, quella di sospendere tassativamente i lavori nei fine settimana. 

Grazie

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