VIDEO. Le ambulanze di Squecco tornano in servizio

Le ambulanze della Croce Azzurra tornano in servizio ad Agropoli, Capaccio Paestum e Roccadaspide. Le rianimative erano state sospese dal servizio dalla Asl di Salerno. Il provvedimento era giunto all’indomani della vittoria di Franco Alfieri eletto sindaco della città di Capaccio. Cinque ambulanze della Croce Azzurra per festeggiare la vittoria del neo primo cittadino avevano sfilato a sirene spiegate per le strade cittadine. Un gesto che aveva fatto discutere e che aveva portato i vertici dell’Asl di Salerno con il commissario Mario Iervolino  a decidere per la sospensione del servizio di emergenza affidato alle ambulanze della croce Azzurra. In questi giorni però si era creata una vera e propria emergenza sul territorio. Senza le ambulanze della Croce Azzurra, infatti, sul territorio erano venute meno le condizioni per affrontare l’urgenza in un periodo in cui la presenza dei turisti fa moltiplicate le richieste di soccorso. Le postazioni di Agropoli, Roccadaspide e Licinella erano rimaste scoperte. L’azienda sanitaria aveva provveduto ad inviare un solo mezzo proveniente da Salerno che avrebbe dovuto coprire un vasto territorio a sud di Salerno e nel Cilento. Immediato il ricorso presentato al Tar dagli avvocati di Squecco che ha permesso di ottenere la sospensione del provvedimento dell’Asl. La notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri e le ambulanze della Croce Azzurra sono tornate subito nelle loro postazioni. La vicenda aveva suscitato non poco scalpore. I carabinieri della compagnia di Agropoli insieme ai militari del Nas all’indomani della sfilata hanno fatto visita alle sedi della Croce Azzurra ad Agropoli e Capaccio Paestum, identificando e multando i cinque autisti. Gli uomini del Nas, invece, hanno effettuato dei controlli sanitari sulle ambulanze, al termine dei quali sarebbe emersa la mancanza di alcuni presidi all’interno di uno dei mezzi di soccorso. L’istruttoria è stata trasmessa all’Asl  che con le relazioni in mano aveva provveduto a sospendere la convenzione. 

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