Yele, l’udienza sul fallimento riaccende la speranza per i lavoratori: “Riconosciuti stipendi arretrati e Tfr”. Soddisfatta la Fiadel

Tfr e arretrati, primo riconoscimento e fiammella di speranza per i lavoratori ex Yele. E’ il riscontro dell’udienza che si è tenuta in mattinata al Tribunale di Vallo della Lucania, dinanzi al giudice Michela Eligiato, sul fallimento della società del Consorzio di Bacino del Cilento. Centinaia di dipendenti, a seguito del default, si erano trovati senza reddito. Dopo numerosi rinvii, l’udienza si è svolta regolarmente e le richieste presentate dall’ufficio legale della Fiadel (avvocato Ignazio Ardizio) sono state accolte. Le maestranze rappresentate dal sindacato sono state ammesse al pagamento di mensilità arretrate e trattamento di fine rapporto. «Alcuni di essi – spiega Angelo Rispoli della Fiadel – stanno lavorando presso i vari cantieri che garantiscono la continuità del servizio, seppure in maniera precaria. Altri purtroppo sono ancora in lista di mobilità. La più grossa preoccupazione, in questo momento, riguarda i debiti. E’ emerso che i dipendenti hanno avuto regolarmente le trattenute, incamerate dalla società ma non versate nelle finanziarie. Quindi non si tratta più di un passivo che riguarda i lavoratori, ma del debito che Yele ha contratto con le finanziarie». Una vicenda che sarà trattata nel corso delle prossime udienze, il 4 luglio e il 12 settembre. «In questo momento – afferma Rispoli – si è comunque accesa una fiammella in una situazione di buio, almeno sulla tutela dei diritti più elementari, come lavoro e reddito».

 

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