VIDEO. Tubature in amianto, l’allarme di Castiello. Maione: l’acqua è potabile, vigiliamo costantemente

 

Si è svolto lo scorso primo giugno a Pioppi un incontro organizzato dal Codacons Cilento – Comuni Velini per discutere di crisi idrica.

All’incontro erano presenti Bartololomeo Lanzara ( Presidente Codacons Cilento – Comuni Velini); Pietro Di Lorenzo (Vice Presidente Ordine Avvocati di Vello della Lucania); Anna Maria Morinelli (Resp. Sportello del Consumatore Codacons Comune di Pollica); il sindaco di Pollica Stefano Pisani; il sindaco di Casal Velino Silvia Pisapia; il sindaco di Stella Cilento Francesco Massanova; il sindaco di San Mauro Cilento Giuseppe Cilento; il Presidente Consac gestioni idriche SpA Gennaro Maione e il Senatore Francesco Castiello.

Nel corso degli interventi sono stati evidenziati i problemi relativi alle condotte in cemento amianto ancora presenti in alcuni comuni del Cilento con conseguente pericolosità per la salute umana. Le condizioni della rete che essendo realizzata da oltre quaranta anni ormai non è più nelle condizioni di reggere la popolazione residente ed estiva. Infatti, c’è una perdita del 50% dell’acqua che viene prelevata dalle sorgenti. Problema evidenziato anche dal sindaco di San Mauro Cilento, Giuseppe Cilento che ritiene che l’acqua delle sorgenti sia sufficiente a soddisfare pienamente le necessità dell’intero Cilento.

Il senatore Castiello è intervenuto sulla pericolosità delle condotte in amianto per la salute dei cittadini e ha invitato il Presidente del Consac a sostituire la vecchia condotte e le tubature in amianto quanto prima. Un’ invito dovuto al fatto che nel Cilento negli ultimi anni, per cause ancora da approfondire, c’è un aumento delle malattie tumorali.

Le conclusioni sono state affidate al presidente Gennaro Maione. “Il Consac è gestore di circa 2200 Km di rete. Purtroppo, si perde oltre il 50% dell’acqua per le condutture obsolete che andrebbero sostituite. Ma mancano i finanziamenti – ha detto –  Il costo stimato per sostituire tutte le reti si aggira intorno ai 500 milioni di euro. In attesa è necessario trovare delle soluzioni veloci e alternative come la realizzazione di un nuovo pozzo a Camerota e San Giovanni a Piro che garantiranno il servizio su tutta la fascia costiera da Sapri ad Ascea. Invece, per coprire il tratto di costa da Casal Velino fino a Montecorice rimane il problema della rete obsoleta che andrebbe sostituita. Questo problema non può essere risolto se non si utilizza acqua potabilizzata. Quindi, necessariamente si deve costruire un potabilizzatore a Casal Velino è successivamente sostituire le condotte di questa fascia costiera”,

“L’incontro è stata una straordinaria occasione che ha visto per la prima volta cittadini, amministratori locali e nazionali insieme ai vertici istituzionali del Consac chiarire i problemi di distribuzione territoriali e di salute dell’acqua del Cilento”, il commento di Bartolomeo Lanzara, presidente Codacons Cilento.

 

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