Angela D’Angelo, alfiere di Mattarella, eletta consigliere comunale di Ascea: il volto nuovo della politica locale

Tutti noi ricordiamo con orgoglio il volto di Angela D’Angelo, diciannovenne di Ascea Marina, diplomata al liceo classico Parmenide di Vallo della Lucania, tra gli studenti più meritevoli d’Italia, che lo scorso novembre furono insigniti da Mattarella del titolo di “alfiere del lavoro”. Per l’occasione era presente anche il sindaco Pietro D’Angiolillo, confermato proprio oggi, a seguito dell’ultima tornata elettorale. Da oggi Angela D’Angelo, studentessa di Lettere classiche, con 238 preferenze è anche il volto nuovo della politica del suo paese natale, quel paese per cui, già ai microfoni di Set tv, affermò con prontezza ed eleganza di voler lottare, sopratutto per risollevare le sorti di Velia, rendere agevole il giro turistico ai visitatori stranieri, potenziando i mezzi già esistenti e creandone nuovi, laddove necessario, al fine di promuovere la cultura locale, quella cultura che le ha offerto ispirazione e anche il coraggio di mettersi in gioco (o, come si dice solitamente, “la faccia”) per la “res publica”, il bene comune.

Non si scompone, tuttavia, la studentessa, tra i più giovani consiglieri comunali del comprensorio cilentano, che del resto, mentre veniva concluso lo spoglio, era comunque impegnata nei suoi doveri scolastici, ennesima conferma del suo senso di responsabilità, dell’impegno, quale attitudine caratteriale che cercherà di profondere nel nuovo, oneroso incarico che i cittadini le hanno affidato.

Con la semplicità dei suoi anni, ma anche la non comune maturità di chi conosce bene i suoi impegni, Angela dedica, di primo acchito un pensiero ai suoi concittadini: “Ringrazio tutti per la bellissima vittoria alle recenti elezioni amministrative. È stato un grande onore essere riuscita a varcare questo importante traguardo. Adesso la sfida è trasporre in azioni i sogni e le visioni di cui abbiamo parlato. E costruire con attenzione il percorso del presente verso il futuro. Non dimenticando che una solida base di progresso si costruisce solo con la messa in comune delle competenze, che fa, di un paese, un paese competitivo”.

Infine, il pensiero più importante è rivolto all’amata terra natia di Parmenide, che tanto ha influenzato le sue scelte di vita e l’ha spinta verso questa nuova avventura: “Rendere competitivo il parco archeologico di elea-velia promuovendone prima di tutto la conoscenza con appositi volantini e un adeguato sistema di guide turistiche. La tutela di un parco come il nostro inizia dalle persone. Che devono farsi veicolo della cultura collettiva, a partire dai più piccoli”.

Nello Amato

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