Incidente Camerota, sub e palloni di sollevamento per recuperare la barca affondata

E’ stata recuperata questa mattina, mercoledì, l’imbarcazione del pescatore salvato dalla guardia costiera nelle acque di Marina di Camerota martedì scorso. L’uomo, infatti, 55 anni la sua età, aveva fatto perdere notizie. Partito alle ore 16.00 circa dal porto di Marina di Camerota con la sua piccola unità da pesca ‘U’ Saragone’, di circa 8 metri, non aveva fatto rientro in porto. Alle ore 21.00, la moglie del pescatore, non vedendolo tornare, ha allertato la capitaneria di porto. Intanto in mare cosa stava succedendo: Carmelo, questo il nome del pescatore, era caduto accidentalmente in mare. La sua barca, con marcia ingranata, aveva proseguito la navigazione andando a schiantarsi sugli scogli più a sud, all’altezza di punta Iscoletti, nell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Carmelo, sangue freddo e una massiccia dose di esperienza, ha nuotato per oltre 3 ore mentre il sole spariva all’orizzonte. E’ riuscito a raggiungere la costa e ha pensato per un attimo di andare a recuperare i razzi di segnalazione e i documenti dell’imbarcazione che ormai stava affondando. Per fortuna ha desistito, per paura che restasse incastrato in quella che da lì a poco sarebbe diventata una trappola.

Dopo poco sul posto sono giunti gli uomini della guardia costiera, comandati dal tenente di vascello Sandro Desiderio e dal maresciallo Gerardo Ruocco, esperto conoscitore della zona, supportati da un pescatore locale amico dello scomparso, con la sua unità da pesca ‘San Domenico’. Alle 21.30 Carmelo è stato avvistato a circa due miglia dal porto di Marina di Camerota. E’ stato soccorso e trasportato a terra. Una brutta vicenda finita bene senza nemmeno il bisogno di sottoporsi a cure mediche.

A distanza di una settimana circa è stata anche recuperata la sua imbarcazione. Lui, in prima persona, ha partecipato alle operazioni coordinate da Rito Cusati con il supporto dei suoi due figli, Fabrizio e Matteo, e di un amico, Raffaele. Sul posto anche un pescatore, amico di Carmelo, e i marinai della guardia costiera di Marina di Camerota. L’imbarcazione, ormai completamente sommersa dal mare, è stata tirata a galla grazie al lavoro dei sub e al supporto di cinque palloni di sollevamento. La barca, trasportata nel porto dopo due ore di viaggio a ritmi molto bassi, è stata issata dalla gru della Nautica Bagnato, di Domingo e Salvatore Bagnato.

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