Sanità, Nursind: dipendenti imboscati.A chi interessa sminuire il fenomeno

La scrivente OS ha avuto modo di apprezzare la totale disponibilità al dialogo mostrata dalla direzione strategica nella seduta di delegazione trattante, tenutasi nella giornata di ieri, circa l’annosa problematica dei dipendenti impiegati al di fuori delle mansioni per cui sono stati assunti.

Soprattutto si è gradita la presa di posizione del Commissario Straordinario che, dopo esplicita richiesta dello scrivente, ha affermato che invierà il servizio ispettivo dell’ASL Salerno a verificare l’aderenza alla realtà di quanto dichiarato dai vari direttori di macrocentro in sede di rendicontazione di detto personale.

Rimane però un dubbio molto forte che sinteticamente vogliamo riassumere nella domanda sul perché ci sia una tale discrepanza sul numero degli “imboscati” relazionato dalla scrivente (circa 500) e quello invece relazionato dai vari direttori che ammonta a 261, anche se alla fine altro non è che la certificazione che abbiamo sempre visto giusto nel fenomeno mentre altri ci sbeffeggiavano.

A chi interessa sminuire il fenomeno?  Perché alcuni sindacalisti hanno cercato soluzioni fantasiose durante la riunione per giustificare il fenomeno, affermando che determinate figure sono previste o che se ci sono è perché il medico competente ce la messe, e in un certo qual modo sminuire quanto dalla scrivente relazionato nel corso degli anni? Vogliamo solo ricordare che non è il medico competente che decide se posizionare o meno un infermiere o qualsiasi altro professionista in un ufficio, anzi il contrario.

Perché altri che finora sono stati in religioso silenzio ora alzano la voce? A chi fa paura la verità?

A tutte queste domande ci aspettiamo una risposta, che certamente non risolverà tutti i problemi legati alla carenza di personale, ma che certamente, se perpetrata, non potrà far altro che acuirla ancor più, anche e soprattutto in virtù dell’avvento del famigerato solstizio d’estate che immancabilmente, come ogni anno, determinerà l’inizio delle sofferenze estive nei vari ospedali della provincia.

Magari apprenderemo, non senza sorpresa, che la causa del fenomeno non sarà da ascrivere unicamente alla dirigenza aziendale.

Il Segretario Territoriale

Biagio Tomasco

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