San Luca, cinque giorni per un intervento in ortopedia. Gnarra scrive a Iervolino

Una lunga attesa, oltre cinque giorni di per essere sottoposti ad un intervento chirurgico. L’odissea vissuta da cinque pazienti ricoverati con fratture di femore e omero nel reparto di ortopedia dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. A denunciarla operare altrettanti cittadini finiti in ospedale, a Vallo della Lucania, in Ortopedia,. Durante le festività pasquali, a quanto pare, qualcosa non è andato per il verso giusto tanto da far slittare tutto a dopo il week end, e oltre. A denunciarlo è un primo cittadino che, carta e penna alla mano, ha scritto una dettagliata lettera ai commissari straordinari dell’Asl Salerno e al direttore sanitario del plesso nosocomiale. Il sindaco di Moio della Civitella, Enrico Gnarra, ricostruisce una situazione straordinaria, vissuta in prima persona. In visita ad un amico, diventa suo malgrado testimone di una vicenda che accomuna cinque persone.
” I cinque malcapitati erano convinti di essere operati nella giornata di venerdì 19 aprile ma ad ora di pranzo le loro aspettative svaniscono”, scrive il sindaco Gnarra al Commissario Mario Iervolino, al sub sanitario Vincenzo D’Amato e al direttore sanitario Adriano De Vita, e continua: “L’intervento è rinviato a dopo pasquetta. Ciò significa che all’ospedale di Vallo della Lucania, nel reparto di Ortopedia, nonostante la presenza di pazienti con fratture che andrebbero operati con una certa tempestività, il venerdì santo si opera solo di mattina; di pomeriggio non si opera, il sabato santo non si opera. C’è però qualche medico che si stupisce della mancanza di sedute operatorie anche alla luce della chiusura dell’omologo reparto dell’ospedale di Roccadaspide.
C’è di più. A Vallo, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 c’è l’anestesista
dedicato alla sala operatoria ortopedica; il sabato un suo collega in servizio per eventuali esigenze sempre ortopediche oltre alla reperibilità h24 per le urgenze chirurgiche, comprese quelle ortopediche.
Il direttore sanitario è a conoscenza di questi fatti, ho parlato con lui, ma non è cambiato nulla.
Qualcuno mi parla di diatribe giudiziarie in corso. A me non interessa, interessa sapere se c’è un responsabile che consente di operare una persona, anziana, dopo cinque giorni. I destinatari della mia missiva potrebbero dare risposte”, conclude la lettera al management dell’Asl Salerno.

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